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lunedì 18 febbraio 2019

Viggo Mortensen

Il ritorno del Re Viggo

60 anni, 20 Ottobre 1958 (Bilancia), New York City (New York - USA)
occhiello
Rimani ancora viva per un pò…
dal film La promessa dell'assassino (2007) Viggo Mortensen è Nickolai
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Viggo Mortensen
Golden Globes 2019
Nomination miglior attore in un film brillante per il film Green Book di Peter Farrelly

BAFTA 2019
Nomination miglior attore per il film Green Book di Peter Farrelly

Premio Oscar 2019
Nomination miglior attore per il film Green Book di Peter Farrelly

Critics Choice Award 2019
Nomination miglior attore per il film Green Book di Peter Farrelly

Critics Choice Award 2019
Nomination miglior attore in un film brillante per il film Green Book di Peter Farrelly

Golden Globes 2017
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Captain Fantastic di Matt Ross

Premio Oscar 2017
Nomination miglior attore per il film Captain Fantastic di Matt Ross

BAFTA 2017
Nomination miglior attore per il film Captain Fantastic di Matt Ross

Golden Globes 2012
Nomination miglior attore non protagonista per il film A Dangerous Method di David Cronenberg

Golden Globes 2008
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film La promessa dell'assassino di David Cronenberg

Premio Oscar 2008
Nomination miglior attore per il film La promessa dell'assassino di David Cronenberg



Il regista canadese presenta tra gli applausi il suo A Dangerous Method.

A Venezia la terapia Cronenberg

venerdì 2 settembre 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

A Venezia la terapia Cronenberg Ha 68 anni nel 68º anniversario della Mostra, aperta da un film, Le Idi di Marzo, «che guarda caso è proprio il giorno del mio compleanno». Chissà se David Cronenberg crede alle coincidenze o resiste alla tentazione, come nel suo A Dangerous Method ripete più volte (e sempre meno convinto) il protagonista Carl Jung. Applaudito stamattina dalla stampa, a conferma del trend positivo dei film programmati nelle prime mattine del concorso, Cronenberg è stato accolto al Lido come una star, scortato dal supercast del film (Viggo Mortensen, Keira Knightley, Michael Fassbender, Vincent Cassel e Sarah Gadon) in uno stato di particolare grazia e armonia. «Tutto merito della psicanalisi – scherza il Maestro – costringerli a girare un film su Freud e Jung è stato un modo dolce per curarli dalla pazzia». Continua »

Al Festival di Roma l'attore incontra il pubblico e ripercorre le principali tappe della sua carriera.

Viggo Mortensen racconta se stesso e il suo lavoro

martedì 28 ottobre 2008 - Gabriele Niola cinemanews

Viggo Mortensen racconta se stesso e il suo lavoro Ce ne sono stati di "incontri d'autore" qui al Festival del Film di Roma ma nessuno degli ospiti invitati a parlare del proprio lavoro con il pubblico pagante aveva voluto iniziare come ha fatto Viggo Mortensen, il quale da solo sul palco ha letto in italiano (lingua che parla e capisce molto bene tanto da non aver bisogno di interprete) un messaggio scritto di suo pugno.
"Voglio ringraziare voi e il Festival Del Film, sono onorato che il lavoro che ho potuto fare con tanti grandi artisti sia riconosciuto in questa maniera. Il fatto che ciò accada in una città e un paese che ama così tanto e offre così tanto al cinema è una cosa veramente speciale per me. Grazie". Gli applausi chiaramente non si sono controllati, specialmente da parte dei molti e delle molte (moltissime) fan dell'attore presenti in sala. Il pubblico non era infatti quello più compassato che capita di vedere alle proiezioni in prima serata, ma più quello che si nota ai bordi del red carpet. Cosa che ha di sicuro giovato all'evento.
Mortensen infatti è la quint'essenza dell'attore eccentrico (è discendente di Buffalo Bill, per dire), di quelli che amano indossare i panni dei personaggi che dovranno interpretare per giorni prima di iniziare delle riprese, che si mettono su una sedia a rotelle se devono interpretare uno storpio e che non parlano nemmeno fuori dal set se devono fare un muto. E quest'eccentricità si rispecchia ovviamente nell'incontro e nel modo in cui ha commentato le sequenze scelte da Lupo solitario, Alatriste, Carlito's Way, Hidalgo, Il signore degli anelli e A History of Violence.

Questa volta il celebre attore interpreta un letterato tedesco durante il nazismo.

Good, ancora Viggo Mortensen protagonista a Roma

domenica 26 ottobre 2008 - Gabriele Niola cinemanews

Good, ancora Viggo Mortensen protagonista a Roma Arriva con una giacca leggera e sotto una maglia da calcio ungherese. Viggo Mortensen, lo precisa senza timore, è un grande appassionato di calcio e dovunque va porta con sè la bandiera della sua squadra del cuore, il Club Atlético San Lorenzo de Almagro (un team argentino di cui si è innamorato da piccolo).
Nonostante però l'abbigliamento leggero e l'aria scanzonata l'attore americano (che capisce perfettamente l'italiano tanto da non necessitare di interprete) è stato serissimo quando è venuto il momento di parlare di Good e senza problemi ha espresso le sue visioni sulla società, la politica, la storia e l'esigenza che ha ogni uomo di lottare giorno per giorno.
Il film racconta di un uomo di cultura tedesco che durante il dominio nazista, preso com'è dalle sue faccende di tutti i giorni, non capisce che lentamente sta entrando negli ingranaggi di partito. Non condivide l'ideale nazista ma prende sottogamba il problema, cosa che esploderà in un finale emotivamente molto intenso.
Proprio il tema della quotidianità umana e dell'esigenza di tenere sott'occhio i propri governi è ciò che più ha interessato Mortensen, il quale è fermamente convinto della natura intrinsecamente truffaldina di qualsiasi governo, il quale per definizione avrebbe secondo lui come primo scopo il mantenimento del proprio ruolo. Ai cittadini dunque dovrebbe spettare il compito di ricordargli di continuo i veri obiettivi.

Harris e Mortensen sceriffi nel villaggio di Appaloosa.

Appaloosa, il ritorno del western di grande respiro

sabato 25 ottobre 2008 - Gabriele Niola cinemanews

Appaloosa, il ritorno del western di grande respiro L'avevano dichiarato da subito che una delle particolarità di questo Festival Del Film 2008 sarebbe stata la presenza di film di genere, e a mantenere la promessa arriva Appaloosa, il western dai toni ironici girato e interpretato da Ed Harris accanto al suo amico Viggo Mortensen. Alla sua seconda regia il veterano della recitazione continua a prediligere film in cui il fuoco è suoi personaggi e quindi sugli attori, non a caso sceglie un partner con cui sa di trovarsi bene (i due si erano conosciuti sul set di A History Of Violence) e un antagonista navigato come il sempreverde Jeremy Irons.
Uniti da un'amicizia che più virile non si può e solo in apparenza potenzialmente divisi da una donna di quelle che non dovrebbero mai esserci in un western, i due personaggi principali sono uno sceriffo e un vicesceriffo dal rigore raro in un mondo che invece sta perdendo i suoi valori. "Volevo omaggiare il classico western e contemporaneamente decostruire il genere per inserirlo nella modernità" ha detto lo stesso Harris "Del resto lo script era molto chiaro e io ho cercato di dirigere nella maniera più semplice possibile per riprendere gli uomini inseriti nello scenario, così da incastrarli nello spazio e nel tempo mentre la storia si svolge. Volevo insomma che la gente venisse presa dal turbine degli eventi senza soffermarsi troppo su primi piani inutili".

Viggo Mortensen e David Cronenberg di nuovo insieme in un thriller.

Viggo, assassino dal cuore d'oro

venerdì 14 dicembre 2007 - Claudia Resta cinemanews

Viggo, assassino dal cuore d'oro Il misterioso e ruvido Nikolai (Viggo Mortensen) è legato a una delle più note famiglie criminali di Londra. Gestisce la sua vita in maniera attenta e metodica; tutto questo viene però sconvolto quando sulla sua strada appare Anna (Naomi Watts), un'ostetrica che vuole indagare sul mistero che circonda una sua paziente, una prostituta morta durante il parto. Anna scopre accidentalmente delle prove compromettenti per la famiglia cui Nikolai è legato: questo scatenerà una serie di delitti, menzogne e ricompense, con Nikolai a fare da perno a tutti gli avvenimenti.

L'ex Aragorn torna a vestire i panni di un guerriero letterario nel film di Agustín Díaz Yanes in uscita il 22 giugno.

Il destino di Viggo Mortensen

martedì 19 giugno 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Il destino di Viggo Mortensen Nato in Spagna nel 1951 Arturo Pérez-Reverte ha iniziato la sua carriera come giornalista, lavorando come reporter di guerra in alcuni dei luoghi più "caldi" del mondo come la Croazia e Sarajevo. In seguito al successo conseguito per il thriller "Il maestro di scherma", pubblicato nel 1988, Pérez-Reverte abbandona il giornalismo per diventare romanziere a tempo pieno. Nel 1996 dà alle stampe il primo di una serie di quattro romanzi storici, ambientati nella Spagna del XVII secolo ("Capitano Alatriste","Il sole di Breda", "Purezza di sangue", "L'oro del re"), che ha come protagonista Alatriste. Presentato alla prima edizione della Festa del cinema di Roma, Alatriste trova il volto cinematografico in Viggo Mortensen, che ci racconta come è stato vestire i panni del soldato spagnolo nel film di Agustín Díaz Yanes Il destino di un guerriero.

Green Book

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,83)
Un film di Peter Farrelly. Con Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini, Sebastian Maniscalco, P.J. Byrne.
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Genere Commedia, - USA 2018. Uscita 31/01/2019.

Captain Fantastic

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,97)
Un film di Matt Ross. Con Viggo Mortensen, George MacKay, Samantha Isler, Annalise Basso, Nicholas Hamilton.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2016. Uscita 07/12/2016.

I due volti di Gennaio

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,94)
Un film di Hossein Amini. Con Viggo Mortensen, Kirsten Dunst, Oscar Isaac, Daisy Bevan, David Warshofsky.
continua»

Genere Thriller, - Gran Bretagna, USA, Francia 2014. Uscita 09/10/2014.

On the Road

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,69)
Un film di Walter Salles. Con Kristen Stewart, Garrett Hedlund, Kirsten Dunst, Sam Riley, Viggo Mortensen.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2012. Uscita 11/10/2012.

A Dangerous Method

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,94)
Un film di David Cronenberg. Con Michael Fassbender, Keira Knightley, Viggo Mortensen, Vincent Cassel, Sarah Gadon.
continua»

Genere Drammatico, - Gran Bretagna, Germania, Canada 2011. Uscita 30/09/2011.
Filmografia di Viggo Mortensen »

martedì 22 gennaio 2019 - 7 candidature per Black Panther, seguito da BlackKklansman di Spike Lee. Il 24 febbraio la cerimonia di premiazione.

Oscar 2019, incetta di nominations per La favorita e Roma

a cura della redazione cinemanews

Oscar 2019, incetta di nominations per La favorita e Roma Dal Samuel Goldwyn Theater di Beverly Hills sono state annunciate le nomination della 91ª edizione della cerimonia degli Oscar. Roma (guarda la video recensione) di Alfonso Cuarón, dopo aver conquistato il Leone d'Oro all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, continua la sua corsa e fa incetta di nominations, compresa la candidatura come Miglior Film. Stesso destino per La favorita (guarda la video recensione) che ottiene 10 candidature. In corsa con numerose candidature anche i film Vice (guarda la video recensione), BlackKklansman (guarda la video recensione), Green Book (guarda la video recensione) e A Star is Born (guarda la video recensione). Nella categoria Miglior Film Straniero è stato nominato Un affare di famiglia (guarda la video recensione) del regista giapponese Kore'eda Hirokazu, già premiato con la Palma d'oro a Cannes, oltre a Roma (guarda la video recensione), Opera senza autore (guarda la video recensione), Cafarnao e Cold War (guarda la video recensione). Il prossimo appuntamento con gli Oscar è la cerimonia di premiazione, in programma il prossimo 24 febbraio ad Hollywood, al Dolby Theatre. A condurre la serata era stato chiamato il comico statunitense Kevin Hart che ha poi rinunciato in seguito ad alcuni tweet omofobi postati sul suo account.

lunedì 7 gennaio 2019 - Green Book è il film più premiato. Tra gli attori vincono Rami Malek e Christian Bale, e tra le attrici Glenn Close e Olivia Colman. Roma di Cuarón è il miglior film straniero e miglior regia.

Golden Globe 2019, doppio premio a Bohemian Rhapsody

Andrea Fornasiero cinemanews

Golden Globe 2019, doppio premio a Bohemian Rhapsody Numerosi i vincitori di una serata prevedibilmente dedicata alla rappresentazione delle minoranze. Su tutti trionfa Netflix, che ottiene quattro premi e mezzo (Bodyguard è una serie BBC che Netflix distribuisce in esclusiva fuori dal Regno Unito) e sfonda in categorie dove non si era mai avventurata: miglior serie comedy, miglior film straniero e miglior regia, grazie a The Kominsky Method di Chuck Lorre e soprattutto a Roma (guarda la video recensione) di Alfonso Cuarón. Tra i film quello con più premi è però stato Green Book di Peter Farrelly: miglior commedia, miglior non protagonista per Mahershala Ali e miglior sceneggiatura, firmata, tra gli altri, dal figlio reale del personaggio interpretato da Viggo Mortensen, che non ha vinto niente probabilmente per scontare un'uscita infelice di qualche mese fa, in cui gli è scappata "la parola che inizia per N". Possono ritenersi soddisfatti anche Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione), che vince il premio più prestigioso, quello del miglior film drammatico, oltre a quello a Rami Malek come miglior protagonista in un dramma, e Spider-Man - Un nuovo universo (guarda la video recensione) che conquista il primo premio importante per la Sony Animations e a questo punto è un credibile candidato per sconfiggere la Disney agli Oscar. Si devono invece accontentare di un solo riconoscimento: La favorita con Olivia Colman miglior attrice in una commedia; Vice - L'uomo nell'ombra (guarda la video recensione) con Christian Bale, miglior attore in una commedia; A Star is Born (guarda la video recensione) per la miglior canzone, "Shallow", di Lady Gaga; Se la strada potesse parlare per Regina King migliore attrice non protagonista; First Man - Il primo uomo (guarda la video recensione) per la miglior colonna sonora firmata da Justin Hurwitz, già vincitore per La La Land (guarda la video recensione), e The Wife con Glenn Close miglior attrice drammatica, al suo primo Globe per un film dopo numerose nomination (e due vittorie per la serie Damages). A bocca asciutta invece BlackKklansman (guarda la video recensione) di Spike Lee, Black Panther (guarda la video recensione) di Ryan Coogler, Crazy & Rich e Il ritorno di Mary Poppins (guarda la video recensione): solo quattro titoli, che dimostrano come i premi siano stati spalmati su numerosi film senza assi pigliatutto.

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