Gloria Bell

Film 2018 | Commedia +13 102 min.

Titolo originaleGloria
Anno2018
GenereCommedia
ProduzioneUSA
Durata102 minuti
Regia diSebastián Lelio
AttoriJulianne Moore, John Turturro, Michael Cera, Caren Pistorius, Brad Garrett Jeanne Tripplehorn, Rita Wilson, Sean Astin, Holland Taylor, Alanna Ubach, Cassi Thomson, Jordan Garcia, Kevin Hager.
Uscitagiovedì 7 marzo 2019
DistribuzioneCinema
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro

Regia di Sebastián Lelio. Un film con Julianne Moore, John Turturro, Michael Cera, Caren Pistorius, Brad Garrett. Cast completo Titolo originale: Gloria. Genere Commedia - USA, 2018, durata 102 minuti. Uscita cinema giovedì 7 marzo 2019 distribuito da Cinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

Condividi

Aggiungi Gloria Bell tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.




oppure

Gloria ha 50 anni, ama ballare nei club per single e, tra un amante e l'altro, non smette di credere all'amore.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES N.D.
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO N.D.
Julianne Moore e John Turturro protagonisti del remake americano di Gloria.
Marzia Gandolfi
martedì 15 gennaio 2019
Marzia Gandolfi
martedì 15 gennaio 2019

Per Jorge Luis Borges quattro sono le storie, quattro gli archetipi della letteratura (Iliade, Odissea, il mito di Giasone, il mito di Odino) a cui si rifanno tutte le altre e per tutto il tempo che rimane continueremo a raccontarle trasformandole. Per Nicola Lagioia di storie ne nascono sempre di nuove e diverse. Di storie insomma ce n'è per una vita intera. La sfida di Sebastián Lelio, autore cileno e faro della nouvelle vague cilena con Pablo Larraín, contempla e combina le due posizioni, rivisitando la scena di un film già girato. Cinque anni prima, Lelio realizza Gloria, commedia sferzante che alterna al verso malinconico un ritornello euforico come la canzone (italiana) del titolo. Hit di Umberto Tozzi del 1979, il regista ne fa l'inno e il colore di un film che oscilla tra afflizione e vitalità. Un'emozione paradossale a immagine della sua Gloria, una donna affamata di vita ma 'separata' e consumata dalla solitudine. Ma Gloria è anche il nome di Gena Rowlands nel film omonimo di John Cassavetes anche se la sua protagonista indossa il 'costume' di Dustin Hoffman in Tootsie.

Sebastián Lelio, giocando con l'impossibilità di essere originali, fa girare e rigirare la ruota delle storie del cinema perché ci sono storie che lo spettatore sa ma che vuole gli vengano raccontate ancora e ancora.

Così rifà il suo cinema e rievoca echi di capolavori (ir)ripetibili col desiderio di rivedere le stesse immagini e di aggiornare insieme lo sguardo. In barba ai critici, generalmente affetti da monogamia del gusto e dal senso ossessivo della prima volta, non resiste alla tentazione del remake, donando un cognome alla sua Gloria e traslocando il suo film dal Cile agli Stati Uniti.

Nel passaggio cambiano i 'connotati', cambia l'attrice. A Paulina García, star del teatro e della televisione cilena premiata a Berlino per il ruolo di Gloria, subentra Julianne Moore, portandosi irriducibilmente dietro e a Los Angeles, dove il film è dislocato, la traccia dei ritratti più rilevanti della città: Il grande Lebowski, America oggi, Maps to the Stars. Dopo aver ottenuto un riconoscimento internazionale nel 2017 con Una donna fantastica, per cui vince l'Oscar nella categoria Miglior Film Straniero e aver consolidato il successo nel 2018 con Disobedience, sublimato dalle solide performance di Rachel Weisz e Rachel McAdams, Sebastián Lelio gira il remake del suo Gloria.

Al cuore del film c'è sempre una donna energica e indipendente alla ricerca di amori (e amanti) passeggeri. La notte nei dancing si stordisce di avventure e disco music flirtando dietro ai cocktail. Poi a bordo pista incontra Arnold, che sembra dissimulare un segreto pesante, e si abbandona a una folle passione, oscillando tra speranza e disperazione. Tra alti e bassi perché non sempre apprendiamo dagli errori passati. Attraverso una relazione 'in assetto variabile', che la lascia come un relitto sulla spiaggia, Gloria scopre una forza insospettata che le permette di affrancarsi e simboleggiare 'da sola' la libertà recentemente conquistata dal suo paese. Sulla carta il cambiamento più appariscente è la geografia e il sottotesto politico che quella geografia implica, la versione originale è ficcata nel Cile moderno e modernista sorto dalle ceneri della dittatura di Pinochet, macchia che i personaggi faticano a cancellare. Il rifacimento americano resta tuttavia ancorato a una working girl e alla sua resilienza.

Resta ora da vedere se la ripresa dell'autore, inglobata nella sua poetica e arricchita di invenzioni, produrrà modifiche radicali all'opera originale, spingendola verso nuove direzioni. Al fianco di Julianne Moore, che interpreta una cinquantenne divorziata cultrice della canzone sentimentale al volante, c'è John Turturro, attore imprevedibile e sempre in bilico tra spassoso e lirico, che incarna un amante egoista e pavido. Un uomo che sogna il cambiamento ma è troppo debole per cambiare. Jesus Quintana nel Grande Lebowski, Turturro ha (già) battuto le strade di Los Angeles e incrociato Julianne Moore con cui scende in pista e in un film che non potrà prescindere dal confronto con l'originale, con la versione già realizzata per cui il suo autore inventa nuove avventure e nuove suggestioni.

Aggrappato al suo mito e ai miti radicati dell'immaginario collettivo, Gloria guadagna il cognome (Gloria Bell) e trova probabilmente nel cognome un valore aggiunto, uno spazio di manovra e una storia da qualche parte tra Borges e Lagioia, tra riutilizzo narrativo e storie mai raccontate.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?
FOCUS
FOCUS
giovedì 14 febbraio 2019
Ilaria Ravarino

Orso d'Argento alla protagonista Paulina Garcia durante la Berlinale del 2013, Gloria del cileno Sebastian Lelio è stato un successo in patria e un trionfo fuori dai confini nazionali. Passato in Canada al Festival di Toronto, premiato in Europa (al festival di Berlino, ma anche a San Sebastian), in Messico, in Argentina, in Perù e in India, negli Stati Uniti il quarto film di Lelio (primo regista cileno a ricevere l'Oscar, nel 2018, con Una donna fantastica ha ricevuto l'attestato di stima più grande che Hollywood possa consegnare a un regista non americano: l'offerta di un remake, identico all'originale, ma girato con attori statunitensi. Una proposta che sarebbe arrivata a Lelio direttamente da Julianne Moore, coproduttrice dell'operazione, "folgorata" dal racconto della vita quotidiana della cinquantenne Gloria, e decisa a confrontarsi con l'eccellente performance della Garcia. Il risultato, nelle sale italiane dal 7 marzo, è Gloria Bell: un film girato da Lelio come su carta carbone, uguale in ogni inquadratura all'originale, con due importanti differenze. Un nuovo cast (oltre a Moore anche John Turturro, Michael Cera, Brad Garrett) e un'ambientazione diversa, da Santiago a Los Angeles. A Toronto, dove il film è stato presentato a settembre, Lelio ha superato se stesso, battendo - per gradimento - il suo film originale.

Il remake americano di un film straniero è da sempre un grande classico di Hollywood. Eppure è raro che a dirigere il nuovo progetto sia chiamato il regista del film originale (come dimostra di recente Il capitale umano di Paolo Virzì, diretto negli Stati Uniti da Marc Meyers).

Eppure il "caso" Lelio non è isolato. Tra i primi a ricevere l'onore di dirigere il proprio remake a Hollywood (o di sfruttarne la vetrina) fu Alfred Hitchcock, che nel 1956 si fece produrre la versione americana del suo L'uomo che sapeva troppo, già realizzato nel 1934 ma in Inghilterra. Come diretto antecedente del "caso" Lelio c'è senza dubbio l'operazione Funny Games, con cui nel 2007 l'austriaco Michael Haneke riconvertì per gli States - riproducendolo inquadratura per inquadratura - il suo film del 1997. Molti i casi di autori orientali arruolati dagli Stati Uniti per riproporre i loro cavalli di battaglia: il giapponese Takashi Shimizu, autore di The Grudge nel 2002 e del remake USA nel 2004; i fratelli Pang, di Hong Kong, con Bangkok Dangerous (1999) e Bangkok Dangerous - Il codice dell'assassino (2008); il cinese John Woo con Once a Thief (1991) e la versione gemella del 1996. Non mancano all'appello le commedie, con il celebre caso de I visitatori, hit francese del 1993, che il regista Jean Marie Poiré ha riproposto in salsa americana con il titolo L'ultimo guerriero.

Frasi
- Perché la vita se ne va in un attimo... così!
- Lo so, mi ripeti la stessa cosa ogni 10 anni
Dialogo tra Gloria (Julianne Moore) - (Holland Taylor)
dal film Gloria Bell - a cura di MYmovies.it
NEWS
POSTER
giovedì 14 febbraio 2019
 

Gloria è una donna dallo spirito libero, la sua passione è il ballo. In un club conosce Arnold e se ne innamora. Un ritratto femminile di stupefacente onestà e sensibilità. Remake americano dell'omonimo film del regista.

TRAILER
sabato 26 gennaio 2019
 

Gloria Bell è una donna energica e indipendente alla ricerca di amori (e amanti) passeggeri. La notte nei dancing si stordisce di avventure e disco music flirtando dietro ai cocktail. Poi a bordo pista incontra Arnold, che sembra dissimulare un segreto [...]

TRAILER
martedì 13 novembre 2018
 

Gloria è una donna dallo spirito libero, la sua passione è il ballo. In un club conosce Arnold e se ne innamora. Un ritratto femminile di stupefacente onestà e sensibilità. Remake americano dell'omonimo film del regista.

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | TIMVISION | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club  ver: au12.
Copyright© 2000 - 2019 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati
Download APK | Avengers: Infinity War (2018) 1080p | FULLTV Online